Il falso BSOD: 7 segnali semplici + una regola d’oro per evitarla

Postato da: Davide Vacca
Categoria: Il salvagente informatico
Falso BSOD - Click fix

La Schermata Blu della Morte

Hai presente la classica “schermata blu” di Windows? Quella che fa pensare: “Ok, è morto tutto.”
Ecco: i criminali informatici hanno capito che quella paura funziona benissimo… e la stanno usando come esca.

Negli ultimi giorni sta circolando una truffa (nota nelle analisi come “ClickFix”) che mostra una finta schermata blu direttamente nel browser e convince la persona a fare l’unica cosa che non dovrebbe mai fare: eseguire comandi sul proprio PC per “risolvere” un problema che… non esiste.

 

Prima cosa: cos’è davvero un BSOD

Un vero BSOD (“Blue Screen of Death”) è un errore grave di Windows che appare quando il sistema si blocca seriamente.

La differenza fondamentale:

  • Vero BSOD: appare “fuori” dal browser, riguarda tutto il sistema.

  • Falso BSOD: spesso è una pagina web a schermo intero che sembra Windows, ma in realtà è solo una schermata nel browser.


Come funziona la truffa del falso BSOD

Immagina una situazione reale, tipica in ufficio o in reception:

  1. Arriva una mail che sembra credibile (es. richiesta urgente, disdetta, fattura, prenotazione, consegna).

  2. C’è un pulsante tipo “Vedi dettagli”.

  3. Clicchi e si apre una pagina che mostra una “verifica” (tipo CAPTCHA / controllo anti-bot).

  4. Subito dopo… compare una schermata blu che dice più o meno:

    “C’è un problema grave. Per ripristinare, segui questi passaggi.”

  5. Ti chiede di fare una cosa “semplice”:

    • premere Win + R
    • incollare (Ctrl+V)
    • premere Invio

A quel punto, senza che tu lo sappia, stai eseguendo uno script che installa il malware.

Nota importante: in questo articolo non riportiamo comandi o esempi copiabili. La regola è più utile di qualsiasi dettaglio tecnico: se una pagina ti chiede di incollare comandi, è un campanello d’allarme enorme.


Perché questa tecnica è così efficace

Perché non “buca” Windows con magia nera: buca la fretta e l’ansia.

  • La schermata blu crea panico: “Oddio, ho rotto il PC.”

  • Le istruzioni sembrano “da manuale”: “Fai questi 2–3 passaggi e risolvi.”

  • Il gesto di incollare e premere Invio è banale, quindi sembra “sicuro”.

In pratica: la vittima fa da installatore al malware.


Cosa succede durante e dopo l’infezione

Dipende dalla variante, ma lo schema è spesso questo:

  • Il PC può sembrare “tornato normale” (a volte appare persino una pagina reale per non insospettire).

  • In background, però, viene installato un programma malevolo che può:

    • rubare credenziali salvate (browser, password, cookie, sessioni)

    • leggere informazioni sensibili (documenti, email, accessi a portali)

    • dare controllo remoto del PC all’attaccante (come se avesse un telecomando)

    • preparare attacchi successivi (es. furto dati, ulteriori malware, ransomware)

Tradotto: anche se “non vedi nulla”, il danno può già essere in corso.


Come riconoscere un falso BSOD:
7 segnali semplici + una regola d’oro

  1. Succede mentre stai navigando (o subito dopo aver cliccato un link).

  2. Il “BSOD” appare dentro una finestra, o il cursore/gesture del browser continuano a funzionare.

  3. Ti chiede di fare Win+R o di incollare comandi.

  4. Ti mette fretta (timer, urgenza, “devi farlo subito”).

  5. L’email ha toni “troppo emotivi” (minacce, penali, “oggi”, “subito”).

  6. L’indirizzo del sito non è quello ufficiale (dominio strano o simile).

  7. Ti sembra “troppo guidato”, quasi da tutorial.

Regola d’oro: un errore vero non ti chiede mai di “copia e incolla questo comando”.


Cosa fare se ti compare (senza panico)

Se NON hai eseguito nulla

  • Chiudi la scheda / il browser (Alt+F4).

  • Non cliccare altri pulsanti.

  • Segnala l’email al reparto IT (o a chi gestisce l’infrastruttura).

Se HAI eseguito i passaggi (Win+R / incolla / invio)

  • Disconnetti subito il PC dalla rete (Wi-Fi off o cavo staccato).

  • Avvisa immediatamente l’IT / il tuo fornitore di sicurezza.

  • Non “smanettare” per conto tuo (rischi di cancellare tracce utili).

  • Cambia le password da un altro dispositivo pulito (partendo da email e account critici).

  • Valuta una bonifica completa e controlli su eventuali accessi anomali.


Come difendersi

Per tutti (super pratico)

  • Diffida da link “urgenti” anche se sembrano credibili.

  • Non eseguire comandi suggeriti da pagine web o popup. Mai.

  • Attiva MFA dove possibile (soprattutto email).

  • Aggiorna browser e sistema operativo.

Per le aziende (misure ad alto impatto)

  • Formazione anti-phishing con esempi realistici (questa tecnica è “psicologica”).

  • Filtri email e protezioni web (bloccare domini sospetti e pagine di “clickfix”).

  • Limitare ciò che un utente standard può eseguire (riduce i danni).

  • EDR/antimalware gestito + monitoraggio: se qualcosa parte, deve suonare un allarme.


🧩 Kaos Informatica come ti può aiutare

Il falso BSOD è una truffa “furba” perché sfrutta un riflesso umano: provare a risolvere subito.
Ma la difesa è semplice e vale sempre:

Se una pagina ti chiede di incollare comandi per “riparare” qualcosa, fermati. È quasi certamente una trappola.

Se vuoi, in Kaos Informatica possiamo aiutarti a:

✅aumentare la consapevolezza del personale con formazione sulla sicurezza informatica,

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